Enrico Crippa

Potremmo dire, e avremmo ragione, che non c’è cosa più facile per un cuoco che cucinare nelle Langhe. Questo angolo di Piemonte è rinomato in tutto il mondo per la varietà e la qualità dei suoi prodotti eccellenti: la carne di Fassona, la Nocciola Tonda Gentile, le castagne, i funghi, il Tartufo Bianco d’Alba, il cappone, il coniglio, il burro di panna fresca, le patate d’Alta Langa, il cardo gobbo di Nizza, i topinambour, le rape bianche...

Ma potremmo anche dire, e avremmo di nuovo ragione, che non c’è cosa più difficile per un cuoco che cucinare nelle Langhe. Questi ingredienti magnifici sono gli stessi che ogni famiglia ha a disposizione da tempo immemore, e infatti qui si mangia bene dappertutto: nelle case, in trattoria, al ristorante.

Che contributo avevo io da offrire a una tradizione centenaria?

Per me erano tre le cose da fare: approfittare al meglio di ciò che mi circonda, leggere dentro la tradizione, mettere mano alle ricette tradizionali assecondando la mia personalità.

Qui a Piazza Duomo lavoriamo con prodotti del territorio, in contatto diretto con i nostri fornitori di fiducia: la maggior parte di ciò che utilizziamo in cucina viene da un raggio di qualche decina di chilometri. Sono i prodotti locali a guidare la mia mano: il manzo di Langa, per esempio, con la sua carne magra e non marezzata, è perfetto per la battuta di carne cruda. Fin qui, questi sono gli stessi principi che ispirano il lavoro di una grande trattoria.

Poi entra in gioco
la personalità individuale:

La via personale verso la creazione di una mia cucina contemporanea, leggera e bella da vedere.
Sono italiano ma ho lavorato in Francia e poi in Giappone: ognuno di questi elementi è chiaramente visibile in filigrana nel mio lavoro. In ultimo, rimane ciò che voglio io - anzi, ciò di cui ho bisogno.

Anche se parto da ciò che mi offrono l’orto e questo territorio, c’è un momento in cui emerge la mia idea, la mia personalità: se questo venisse a mancare, diventerei incapace di trasmettere l’energia che genero quando cucino per i miei ospiti.

Enrico Crippa nasce a Carate Brianza
nel 1971. Diplomato presso l'Istituto Alberghiero di Monte Olimpino, Como. La prima esperienza nel campo della ristorazione avviene a sedici anni come apprendista nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi in via Bonvesin de la Riva.

Inizia da qui una folgorante carriera che gli darà modo di collaborare con alcuni tra i migliori chef europei: Christian Willer alla Palme d'Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses. Nel 1990, a Sologne, riceve il primo premio del Concorso Artistico di Cucina, bissando nel '92.

Nel 1996 avvia a Kobe il ristorante di Gualtiero Marchesi e resta in Giappone al Rhiga Royal Hotel di Osaka fino al 1999. Fondamentale per la sua cucina l'esperienza di questi 3 anni. Rientra in Italia dove cerca un luogo adatto alla realizzazione del proprio ristorante.

Nel 2003 l'incontro con la famiglia Ceretto con la quale inizia, nel 2005, il progetto del Ristorante Piazza Duomo, in Alba. Nel 2006 la prima conferma del suo talento, la prima Stella Michelin; nel 2009 un nuovo traguardo, la seconda stella Michelin. Il 14 novembre 2012 Enrico Crippa ottiene la terza stella Michelin. 

Nel 2012 viene scelto come presidente della giuria per il Bocuse d’Or.

Dal 2013 la cucina di Enrico Crippa porta Piazza Duomo tra i 50 migliori ristoranti del Mondo, raggiungendo nel 2017 la 15esima posizione. Sempre nel 2017 diviene Presidente dell'Accademia Italiana del Bocuse d'Or e l'Académie Internationale de la Gastronomie gli riconosce il Grand Prix de l'Art de la Cuisine.