Ristorante

Viviamo un’epoca in cui il tempo per sé è spesso la risorsa più scarsa e quindi quella più preziosa. Per questo, vogliamo cucire addosso ai nostri ospiti esattamente l’esperienza che desiderano vivere a Piazza Duomo.

Creare un servizio personalizzato per ciascuno, passo dopo passo, intuendo gusti e aspettative: non un ristorante con undici tavoli, ma undici ristoranti diversi.

Non basta seguire pedissequamente le regole classiche del servizio, quelle delle grandi tavole d’Europa di decenni fa, per garantire la perfezione.

Non basta il bicchiere riempito al livello preciso, né una tovaglia senza una briciola.

Ciò che serve, invece, è creare per ciascun ospite l’atmosfera che gli permetta di godersi pienamente Piazza Duomo.

Il nostro ruolo è fare da tramite tra la cucina di Enrico e i nostri clienti, dando voce al dialogo muto tra ospite e cucina. Il nostro servizio rispecchia lo stile dello chef: sobrio, in punta di piedi, senza sovrastrutture.

In cerca della perfezione:
la partnership
con la famiglia Ceretto.

È da quasi 80 anni ormai, che la famiglia Ceretto va in cerca della perfezione.
Prima è venuto il vino: 160 ettari di vigneti che comprendono alcuni dei più grandi cru di Langa, l’amore per la bella campagna che si tramuta in più di un milione di bottiglie prodotte ogni anno.

Poi l’architettura contemporanea, il sostegno all’arte e agli artisti.
Infine, da un identico amore per le Langhe e dalla continua tensione verso la ricerca del meglio, la decisione di creare un grande ristorante ad Alba.

Acquistato lo splendido edificio che affaccia sulla Piazza del Duomo, restava da trovare un cuoco all’altezza di un progetto così ambizioso.

Così, nel 2003 Bruno Ceretto parte per un lungo viaggio tra i ristoranti di mezza Europa per trovare il candidato giusto.

Sarà invece un altro grande chef, Carlo Cracco, a mettere i Ceretto sulla strada di Enrico Crippa, che al tempo era impegnato in un ristorante di Paderno d’Adda, nella sua Brianza d’origine.

Quando la famiglia Ceretto al gran completo va lì a cena, basta il primo piatto che arriva sulla tavola perché nessuno abbia dubbi: la ricerca è finita.

Sarà Enrico lo chef di Piazza Duomo.

L’affresco di Francesco Clemente

All'arte culinaria dello chef, si aggiunge un capolavoro artistico che rende questo ristorante unico.

In sintonia con la passione per l'arte contemporanea che accompagna i progetti della famiglia Ceretto, lungo la volta della “sala rosa” di Piazza Duomo, campeggia l’affresco dell'artista napoletano Francesco Clemente: una gigantesca foglia d'uva, omaggio alla famiglia committente, che abbraccia un mappamondo con i suoi cinque continenti, mentre i tralci si ramificano in una serie di immagini metaforiche lungo le 4 pareti della sala con colori tenui che si ispirano al paesaggio langarolo.